La Liguria nella Guida Mare Accessibile 2026 con gli stabilimenti balneari classificati come completamente accessibili o ad accessibilità condizionata
Dalle spiagge alle strutture ricettive, fino ai musei, alle ville storiche e ai parchi: Regione Liguria amplia il proprio impegno per il turismo accessibile e annuncia al TTG Travel Experience 2026 di Rimini un nuovo progetto dedicato alla fruibilità del patrimonio turistico e culturale regionale. È già iniziato, in collaborazione con AISM-Associazione Italiana Sclerosi Multipla, il lavoro per la realizzazione della Guida ai Luoghi Accessibili, che prevede il censimento di oltre 100 luoghi di interesse distribuiti sul territorio ligure.
L’iniziativa, illustrata nell’ambito dell’incontro “Il Turismo Inclusivo in Liguria-Progetti e Prospettive”, rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dalla Regione per rendere l’offerta turistica sempre più inclusiva. La nuova guida prenderà in esame musei, ville, palazzi e dimore storiche, ma anche giardini, parchi e orti botanici, con l’obiettivo di fornire ai visitatori informazioni utili sull’accessibilità dei luoghi e ampliare le opportunità di visita oltre le tradizionali destinazioni balneari.
“Vogliamo che la Liguria sia una destinazione davvero accessibile, non soltanto nelle sue spiagge e nelle strutture ricettive, ma anche nei luoghi della cultura, nei borghi e nell’entroterra – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. È questo il senso della nuova guida che stiamo realizzando insieme ad AISM: mettere a disposizione informazioni concrete e affidabili, affinché sempre più persone possano scegliere e vivere le esperienze che il nostro territorio offre. L’accessibilità non è un tema separato dalla promozione turistica, ma una componente fondamentale della qualità dell’accoglienza. E una destinazione capace di accogliere meglio è anche una destinazione più competitiva”.
La nuova iniziativa si affianca a due strumenti già sviluppati dalla Regione. La Guida Mare Accessibile 2026 raccoglie 281 stabilimenti balneari classificati come completamente accessibili o ad accessibilità condizionata. Tra questi figurano nove strutture di eccellenza, in grado di offrire una gamma particolarmente ampia di servizi dedicati alle persone con disabilità. Un lavoro di mappatura che permette di individuare le caratteristiche delle diverse strutture e orientare i visitatori nella scelta delle soluzioni più adatte alle proprie esigenze.
Cresce anche la rete dell’ospitalità accessibile. La Guida Ospitalità Accessibile 2026 censisce 137 strutture, contro le 67 della precedente edizione, con un incremento del 104%. La rilevazione coinvolge non soltanto gli alberghi, ma anche ostelli, residenze turistico-alberghiere, case vacanza e campeggi, ampliando le possibilità di soggiorno e la conoscenza dell’offerta ricettiva accessibile sul territorio.
Un ruolo centrale è svolto dalla collaborazione con AISM e dalla rete dei volontari impegnati nelle attività di rilevazione e verifica. Nel 2026 il progetto ha coinvolto circa 60 volontari, grazie a una rete territoriale che comprende associazioni, consulte e realtà impegnate sul fronte della disabilità. Le informazioni raccolte attraverso le guide sono valorizzate anche nella sezione dedicata al turismo accessibile del portale La Mia Liguria, che riunisce indicazioni su spiagge, ospitalità, percorsi, attività culturali ed esperienze inclusive.
Accanto agli strumenti informativi, proseguono gli investimenti per migliorare concretamente l’accessibilità delle destinazioni. Nel corso dell’incontro al TTG sono stati illustrati gli interventi sostenuti attraverso 3,9 milioni di euro di risorse nazionali destinate a due linee di finanziamento. Di queste, 1,9 milioni di euro sono stati assegnati a quattro progetti territoriali: “Viaggi senza Barriere” con capofila Savona, “Baia del Sole Accessibile” con capofila Alassio, “Tutti insieme: dal Mare alla Montagna” con capofila Pietra Ligure e “A.R.I.A.” con capofila Levanto. Le iniziative coinvolgono più Comuni e puntano a migliorare servizi, percorsi ed esperienze turistiche inclusive, mettendo in collegamento località costiere ed entroterra.
A queste risorse si aggiungono, nell’ambito dei 3,9 milioni complessivi, 2 milioni di euro del Ministero del Turismo destinati a 18 interventi infrastrutturali nei Comuni liguri, finalizzati a eliminare o ridurre gli ostacoli alla fruizione delle destinazioni turistiche.
“Le guide sono uno strumento importante, ma devono accompagnarsi a interventi concreti sul territorio – conclude Lombardi -. Per questo stiamo lavorando su più fronti: da una parte rendere disponibili informazioni sempre più complete per chi visita la Liguria, dall’altra sostenere i Comuni nel miglioramento di servizi, strutture e percorsi. La collaborazione con AISM, con le associazioni e con i volontari è essenziale, perché ci permette di partire dalle esigenze reali delle persone. Il nostro obiettivo è costruire una Liguria sempre più inclusiva, nella quale il turismo sia un’opportunità per tutti, in ogni stagione dell’anno”.