Genova, dilazionato il pagamento del canone di occupazione del suolo per l’edilizia

Il Comune di Genova, su proposta del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e Bilancio Pietro Piciocchi, ha approvato alcune misure di sostegno delle imprese del settore edile e dei condomini che hanno avuto accesso ai bonus governativi edilizi (superbonus 110% e bonus facciate 90%).

In particolare la giunta ha varato la dilazione al 30 settembre del pagamento del canone di occupazione suolo.

«Sono oltre 1900 le imprese di Genova e genovesato che si trovano nella situazione dei cosiddetti ‘crediti incagliati’ – spiega il vicesindaco Piciocchi – come giunta ci eravamo presi l’impegno di sostenere, nel perimetro delle nostre competenze, le aziende e le migliaia di lavoratori del territorio oggi in difficoltà a causa dello stallo sulla cessione dei crediti. Abbiamo mantenuto l’impegno, dando seguito ad alcune iniziative in consiglio comunale con una misura concreta che può dare un po’ di ossigeno alle imprese».

La proroga dei pagamenti del suolo pubblico è concessa alle imprese che presentino agli uffici comunali istanza di proroga di occupazione suolo che interessi l’anno 2023 oppure nuova istanza di occupazione suolo con presenza di cantiere già attivo nei soli casi in cui sia già stato concesso il numero massimo di proroghe previste dal Regolamento comunale in materia.

È concessa inoltre all’immobile interessato da “superbonus 110%” o da “bonus facciate al 90%” che risulti dal contratto fra condominio-proprietario e impresa o, in mancanza, da apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Inoltre, deve essere prodotta dal titolare dell’istanza una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del DSPR 445/2000 nella quale attesti che non si è ancora riusciti a cedere il credito fiscale.

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