Genova, apriranno sabato al traffico le aree del nuovo Nodo di San Benigno

Genova, apriranno sabato al traffico le aree del nuovo Nodo di San Benigno

Apriranno domani al traffico le aree del nuovo Nodo di San Benigno. Si tratta di uno dei lotti lavori più importanti, che comprende le opere di scavalco di via di Francia, la nuova viabilità sul viadotto elicoidale e il collegamento diretto tra la Sopraelevata e lungomare Canepa.

L’intervento, eseguito da Amplia e Tecne, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, con un impegno economico complessivo di oltre 50 milioni di euro, rientra tra i progetti di interfaccia tra il mondo autostradale e quello cittadino.

L’articolata infrastruttura, infatti, ha la funzione di razionalizzare i flussi di traffico tra le barriere autostradali di Genova Ovest e Genova Aeroporto, la città e il porto, diminuendo i punti di conflitto tra traffico leggero e traffico pesante e migliorando, quindi, la scorrevolezza e la sicurezza della circolazione. Im

Di rilievo i dati che riflettono la complessità dell’opera: oltre 250mila ore di lavoro, una media di 40 persone al giorno impegnate a tempo pieno, mezzi speciali come le gru con capacità di sollevamento di 1.250 tonnellate, 100 metri di viadotti abbattuti e 400 metri di nuovi viadotti.

COSA CAMBIA PER L’AUTOMOBILISTA

Chi proviene dalla Sopraelevata ed è diretto verso Ponente potrà passare sulla nuova rampa che lo porta in lungomare Canepa senza transitare da via di Francia, evitando la rotonda di via Scarsellini e la pericolosa intersezione a raso con chi proviene da Sampierdarena (piazza Barabino).

La rampa esistente che dall’Elicoidale immette in Sopraelevata verrà sostituita da una nuova rampa che eviterà pertanto l’interferenza con il traffico di mezzi pesanti in uscita dal varco portuale di San Benigno.

Per chi proviene dalla barriera autostradale di Genova Ovest ed è diretto in Sopraelevata non ci sono modifiche.

Chi, invece, è diretto a Ponente verso lungomare Canepa sarà instradato sulla nuova rampa diretta di collegamento, senza passare dall’Elicoidale eliminando il punto di conflitto esistente.

I DETTAGLI

I lavori sono stati suddivisi in due lotti funzionali: lotto 1 (lavori si sono conclusi nel 2017) e  lotto 2 in esecuzione.

Nello specifico quest’ultimo è diviso in:

ambito D relativo alle opere di scavalco di via di Francia e al riassetto della viabilità sul viadotto elicoidale i cui lavori sono terminati oggi

ambito E che interessa la zona di lungomare Canepa dove sorgerà l’imbocco di ponente del tunnel Subportuale il cui termine lavori è previsto per l’estate del 2025.

Nel corso del cantiere, che ha richiesto ingenti investimenti dal punto di vista organizzativo, considerata la necessità di mantenere sempre in esercizio il traffico sul nodo, sono stati realizzati 3 nuovi viadotti a struttura mista calcestruzzo e acciaio (per oltre 400 mt. di lunghezza complessiva per una superficie di circa 3,400 mq), è stato sostituito integralmente 1 viadotto al di sopra delle linee ferroviarie ed è stato eseguito il rinforzo strutturale di 2 viadotti esistenti della sopraelevata.

A seguito dell’apertura proseguiranno le attività di completamento nella zona dell’elicoidale, principalmente legati a interventi sulle barriere di sicurezza e sulle pavimentazioni, che tuttavia non comporteranno un’alterazione del nuovo assetto di traffico.

Si prevede per questa primavera anche la rimozione del cantiere sulla sottostante via di Francia e la restituzione di tali aree alla collettività.

Sempre nell’ambito dei lavori del Nodo di San Benigno Lotto 2 era stata già consegnata nel 2022 l’opera di abbattimento delle barriere architettoniche che collega la passeggiata della Lanterna con il terminal Traghetti.

Nella zona del futuro imbocco di ponente del tunnel Subportuale, ovvero sul tratto terminale della strada Guido Rossa, proseguiranno i lavori dell’Ambito E, che prevederanno la realizzazione di altre 2 rampe funzionali alla realizzazione del cantiere del tunnel  e all’assetto definitivo di questa parte del progetto del Nodo di San Benigno.