All’Antico Teatro Sacco andrà in scena “L’uomo migliore”
Questa sera, alle 21, all’Antico Teatro Sacco andrà in scena “L’uomo migliore”, il Sogno di Achille e Patroclo di Alberto Bassetti, regia di Tommaso Garré; con Andrea Nicolini e Davide Lorino; con l’amichevole partecipazione in voce di Laura Lattuada; e con un ricordo in voce di Sebastiano Lo Monaco; luci Giuseppe Filipponio; musiche originali Dario Arcidiacono; scene e costumi Laura Giannisi; assistente di produzione Massimiliano Nicodemo; una produzione Compagnia Zerkalo.
La vicenda immortale di Patroclo e Achille, rivisitata in preziose interpretazioni che vanno da Pasolini a Morante, da Anouilh a Cocteau, solo per citarne alcuni, prende in questa versione, quasi brechtianamente, nuova linfa e attualità. Essa mette in scena due scalpellini che si trovano a dover realizzare la lapide di Patroclo, da affiancare a quella del suo amato Achille. È il popolo, dunque, che sale alla ribalta: un coro tragico che diviene protagonista e veicolo delle varie voci di una guerra insensata; il senso più profondo, che muove lo scalpello sul marmo nell’accostare i due nomi, è sì nell’unione e nell’amore smodato, ma anche nella laceranti differenze: chi è l’Uomo Migliore degli Achei (ariston acaion) ? Colui che ricerca la gloria nella “armonia che di mille secoli vince il silenzio”, usando i memorabili versi dei Sepolcri di Foscolo? Oppure l’uomo che depone le proprie speranze in una vita serena nel calore rassicurante degli affetti, ascoltando attorno al falò la canzone di chi più ama? Da questo presupposto parte l’originale versione di Alberto Bassetti, che prende le mosse primariamente da “La Canzone di Achille” di Madeline Miller e dallo studio delle opere di Eva Cantarella, così come dalle scritture classiche. Bassetti, dopo il successo di Edipo in Compagnia (anno 2014), e di Phaedra (anno 2016), completa un trittico di opere sul mito classico, coadiuvato da Tommaso Garré al suo debutto come regista che, formatosi artisticamente all’Inda di Siracusa e cresciuto nella compagnia di Sebastiano Lo Monaco, nel mito classico è nato. Lo spettacolo si pone dunque come profonda riflessione sul tema della ‘vita preferibile’, nonché su quello dell’amore nelle sue diverse sfaccettature e modalità, valore prezioso e mai discriminante, imprescindibile anche oltre la morte : perfino in essa, infatti, si può scegliere se accompagnarvisi, perché esso non si riduce ai vivi.
Nell’oscurità, due ombre si avvicinano attraverso il crepuscolo fitto e senza speranza. Le loro mani s’incontrano e la luce si riversa inondando ogni cosa, come cento urne d’oro che, aperte, fanno uscire il sole. (Madeline Miller, La Canzone di Achille)
DURATA : 65 min. c.a.
Il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata pertanto la prenotazione è consigliata .
INFO E PRENOTAZIONI
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EMAIL: info@teatrosacco.com