Albenga, Alessio Scarpi protagonista ed esempio concreto a “4 passi nelle piazze”

Albenga, Alessio Scarpi protagonista ed esempio concreto a “4 passi nelle piazze”

Nel centro storico di Albenga si è svolta oggi la giornata conclusiva del progetto educativo “4 passi nelle piazze”, iniziativa promossa dalla Polizia Locale di Albenga e rivolta agli alunni delle scuole primarie del comprensorio. Una mattinata all’insegna del gioco, dell’apprendimento e dell’emozione, culminata con la testimonianza diretta di Alessio Scarpi, ospite dell’iniziativa per raccontare ai bambini la propria esperienza di sportivo e uomo. Il progetto rientra nel più ampio percorso educativo promosso durante l’anno scolastico dal Commissario Superiore Gianluca Dagnino a capo dell’Ufficio Educazione alla Legalità della Polizia Locale, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della sicurezza stradale, dell’educazione civica, della legalità, della prevenzione del bullismo, valorizzando al tempo stesso la storia e gli esempi positivi del territorio e dello sport. Particolare attenzione è stata dedicata al racconto “I Migliori che non ti aspetti”, percorso attraverso il quale gli agenti hanno portato nelle scuole storie di coraggio, altruismo e determinazione: dal trionfo ciclistico di Filippo Conca all’eroismo di Gino Bartali durante la Seconda Guerra Mondiale, fino al gesto che ha reso indimenticabile Alessio Scarpi. Scarpi non è stato soltanto un portiere di Serie A. Professionista serio, uomo affidabile, capace di trasmettere sicurezza ai compagni, nel 1998 difendeva la porta del Cagliari, squadra che aveva contribuito a riportare in Serie A grazie anche alle sue parate decisive. Il 29 novembre di quell’anno, durante la partita Udinese-Cagliari, accadde però qualcosa che andò ben oltre il calcio. Nel corso di un’azione di gioco, il difensore rossoblù Gianluca Grassadonia rimase a terra dopo un violento scontro. Non respirava più, il cuore si era fermato. Scarpi, senza esitazione, si precipitò verso il compagno e iniziò a praticargli la respirazione bocca a bocca, mentre il medico interveniva con il massaggio cardiaco. Grazie alla prontezza del portiere e dei sanitari, Grassadonia riprese a respirare e si salvò. Durante l’incontro odierno, molto partecipato, Scarpi ha dialogato con gli studenti, risposto alle loro domande, firmato autografi e dedicato attenzione a ciascun bambino presente. “I valori dello sport sono anche i valori della vita – ha affermato Alessio Scarpi rivolgendosi ai ragazzi –. Quando ho aiutato Gianluca non ho calcolato niente, mi sono solamente attivato per fare qualcosa per lui”. Parole semplici ma profonde, che hanno offerto agli studenti un esempio concreto di altruismo, coraggio e umanità.