Don Pincerato: “Nella Chiesa adulti non rispondono a domande di vita dei ragazzi”

Don Pincerato: “Nella Chiesa adulti non rispondono a domande di vita dei ragazzi”

È online la registrazione dell’incontro “Generare pace: nel coraggio della relazione” con don Riccardo Pincerato, direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, svoltosi lo scorso 15 maggio nell’aula magna del Seminario Vescovile. Il video è visualizzabile nella pagina “Testi” del sito web della Diocesi di Savona-Noli (chiesasavona.it/testi, sezione “Incontri di formazione”) e sul canale YouTube diocesano (youtube.com/watch?v=cmOlMjqjRUQ).

L’evento ha concluso il ciclo formativo sul tema generale “Con i giovani: uno sguardo su di sé e sul mondo”, promosso dall’ambito pastorale Formazione e Annuncio, e il corso per docenti ed educatori “Educare al rispetto per la persona” organizzato dal Servizio per la Pastorale Scolastica.

“Nonostante parliamo di, con o per i giovani corriamo il rischio di idealizzare o stereotipizzare l’immagine del giovane – ha detto don Pincerato – Chiediamoci chi sono questi giovani e come vedono il mondo in cui devono vivere. La domanda ‘Chi sono?’ è il punto di partenza di qualunque sguardo onesto nei confronti dei giovani, non cosa fanno o come si comportano o quali sono i loro problemi.”

“Quando tengo gli incontri e le conferenze una delle prime domande che i partecipanti mi pongono è ‘Come facciamo ad avere i giovani in parrocchia?’. Se lo sapessi probabilmente mi avrebbero già messo su un santino! – ha ironizzato – Oppure chiedono ‘Cosa dobbiamo fare per avere i giovani in parrocchia?’ o ‘Come possiamo?’. La vera sfida, la vera domanda da porci, e che credo sia preziosa, è ‘Chi sono io per quel giovane?’.”

“Domandiamoci come il giovane vede la comunità cristiana – è stato l’invito di don Pincerato – Se un giovane o una giovane vede un gruppo di adulti che litigano perché il panino con la salsiccia deve essere di 40 grammi anziché 80, come succedeva nella mia parrocchia, è chiaro che lui o lei dice di voler andare da un’altra parte. In diverse ricerche si evince che uno dei motivi per cui i giovani si allontanano dalle varie realtà cristiane intorno ai 17 anni è perché fanno fatica a trovarvi figure di adulti che stanno di fronte a loro rispetto alle domande fondamentali della vita.”