La Giunta di Confartigianato Liguria ha rinnovato le cariche associative eleggendo presidente regionale Giuseppe “Pino” Pace
La Giunta di Confartigianato Liguria ha rinnovato le cariche associative eleggendo presidente regionale Giuseppe “Pino” Pace, 63 anni, genovese, imprenditore del settore automotive, e vicepresidente Donatella Vivaldi di Sanremo, imprenditrice del settore nautico.
La nuova presidenza guiderà l’associazione in una fase di profonde trasformazioni economiche e produttive, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Confartigianato Liguria come punto di riferimento per la rappresentanza e lo sviluppo delle micro imprese del territorio.
In Liguria il settore artigiano rappresenta una componente centrale del sistema economico regionale: oltre 42 mila imprese e circa 150 mila addetti costituiscono un patrimonio diffuso di competenze, lavoro, tradizione e innovazione.
«Sono entrato in Confartigianato da giovanissimo e raggiungere oggi questo incarico rappresenta per me motivo di grande orgoglio e responsabilità – dichiara il presidente Giuseppe Pace –. L’esperienza maturata nel sistema associativo, anche a livello nazionale, mi ha insegnato il valore dell’ascolto, del confronto e del lavoro di squadra. Ho avuto l’onore di guidare per otto anni la categoria nazionale dei carrozzieri di Confartigianato: un’esperienza che mi ha consentito di conoscere da vicino le esigenze e le sfide delle imprese e le dinamiche del sistema associativo su tutto il territorio italiano».
«L’obiettivo – continua Pace- sarà costruire una Confartigianato Liguria sempre più autorevole, vicina alle imprese e capace di accompagnarle nelle sfide della competitività, della transizione e del ricambio generazionale. Oggi è fondamentale sostenere le imprese esistenti, ma anche creare le condizioni affinché i giovani possano tornare a vedere nell’artigianato una prospettiva concreta di lavoro, crescita e realizzazione professionale».
«Confartigianato celebra quest’anno a livello nazionale ottant’anni di storia. – conclude Pace – Un traguardo importante che rappresenta non solo memoria e tradizione, ma anche la responsabilità di continuare a innovare e a rappresentare un sistema produttivo essenziale per il futuro della Liguria».