Ligurian Riviera alla prova dell’estate, tra il record di Bandiere Blu e il nodo della carenza di personale

Ligurian Riviera alla prova dell’estate, tra il record di Bandiere Blu e il nodo della carenza di personale

Voglia di relax, buona cucina, attività all’aria aperta e, soprattutto, tanto mare. La Ligurian Riviera si prepara a vivere il primo vero banco di prova della stagione con il ponte del 2 giugno. Complici le temperature in rialzo che hanno già regalato un assaggio d’estate nei fine settimana passati, l’ottimismo tra gli operatori del settore è palpabile. Gli alberghi da Varazze ad Andora sono pronti a registrare un aumento di arrivi e presenze già da venerdì, accogliendo un flusso eterogeneo di coppie e famiglie, con una quota sempre più significativa di turisti stranieri, moltissimi quelli che hanno raggiunto il Savonese grazie alla festa di Pentecoste. A trainare le prenotazioni è un’offerta del territorio che sa rinnovarsi. Come sottolineato da Stefania Piccardo, presidente dell’Unione provinciale albergatori di Savona: «La Riviera è pronta a far vivere un’esperienza a tutto tondo. Non si tratta più solo di voglia di tintarella, ma di accontentare chi cerca qualcosa di più vivo e interessante. E il nostro territorio offre un mix vincente capace di unire le tradizioni locali, l’enogastronomia d’eccellenza e la sostenibilità. Il fiore all’occhiello restano comunque le spiagge, con la Liguria che si conferma saldamente in vetta alla classifica nazionale per il maggior numero di Bandiere Blu ottenute nelle settimane scorse. La provincia di Savona, in particolare, sta intercettando con successo la crescente domanda di turismo esperienziale. La forza del territorio risiede nella sua unicità geografica: la capacità di concentrare il mare, i borghi storici e un entroterra selvaggio nel giro di pochissimi chilometri». Carlo Scrivano, direttore dell’Unione albergatori, conferma i segnali positivi per i mesi caldi, evidenziando come «i turisti premino sempre di più quelle strutture che valorizzano la filiera corta e promuovono un modello di accoglienza consapevole e rispettoso dell’ambiente». Tuttavia, dietro le quinte di questo scenario lusinghiero, non mancano le spine nel fianco che preoccupano le imprese balneari e ricettive. In cima alla lista delle criticità rimangono i nodi legati alle infrastrutture e ai trasporti. «La richiesta corale – conferma Carlo Scrivano – è quella di collegamenti più efficienti e di autostrade finalmente libere dai cantieri, un fattore cruciale per non scoraggiare i turisti a raggiungere la Riviera. Accanto a questo, resta centrale il tema della destagionalizzazione, che necessita di sostegni più incisivi per allungare i mesi di lavoro. La vera emergenza di questa vigilia estate, però, è un’altra: la carenza di personale qualificato. Trovare manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e nella ristorazione – dice il direttore di Upasv – è diventato un’impresa. I bonus assunzionali previsti dalla Regione Liguria rappresentano certamente una boccata d’ossigeno, ma non bastano. Il sistema ricettivo locale deve infatti navigare in un mercato globale estremamente competitivo, caratterizzato da un boom di prenotazioni last-minute e da una clientela che, complice il contesto economico attuale, mostra una soglia di attenzione ai prezzi sempre più alta. La sfida per la Riviera è aperta: la bellezza c’è, ora serve il supporto strutturale per farla correre».