Una giornata epocale per Albenga, è stata completata la depurazione dei reflui cittadini
Una giornata destinata a segnare la storia di Albenga. Con l’entrata in funzione del collettamento della sponda destra del fiume Centa si raggiunge oggi il traguardo della completa depurazione dei reflui. Un risultato atteso da oltre vent’anni, frutto di un percorso lungo e complesso, che l’Amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Tomatis è riuscita a portare a compimento. Alla cerimonia di accensione dell’impianto e alla presentazione dei lavori erano presenti, per il Comune di Albenga, il sindaco Riccardo Tomatis, la vicesindaca Silvia Pelosi, gli assessori e i consiglieri comunali, oltre ai tecnici dell’Ente guidati dalla dirigente del Settore, ing. Franca Briano. Erano inoltre presentiper la Provincia di Savona il consigliere Diego Distilo; per SCA la presidente avv. Emanuela Preve e il direttore tecnico Adriano Baldini; per APS il Presidente Maurizio Maricone, l’ing. Alberto Marabotto; la ditta “Sirce” esecutrice delle opere. Ripercorrendo le tappe principali di questo iter, il sindaco Riccardo Tomatis spiega: “La storia di questo progetto affonda le sue radici alla fine degli anni Novanta. Durante l’amministrazione guidata dall’allora Sindaco Antonello Tabbò emerse con forza il problema della mancata depurazione dei reflui urbani di Albenga. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila venne individuata come soluzione la realizzazione di un grande depuratore comprensoriale nell’area di Villanova d’Albenga. Il progetto era in una fase molto avanzata: era già stata espletata la gara d’appalto, aggiudicata alla società spagnola Acciona, leader del settore. Tuttavia, soprattutto a causa di forti contrapposizioni politiche, quel progetto naufragò. Per molti anni diverse amministrazioni tentarono di affrontare il problema, elaborando varie ipotesi progettuali che, però, non ebbero mai uno sviluppo concreto. La svolta arrivò nel 2019. Con la mia Amministrazione, in continuità con il percorso avviato quando ricoprivo il ruolo di vicesindaco nell’Amministrazione del sindaco Giorgio Cangiano, venne completato il primo tassello del nuovo sistema depurativo cittadino. Nel 2020 entrò in funzione l’impianto di pretrattamento di viale Che Guevara, collegato al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito. Un’opera che ha rappresentato una svolta storica, consentendo di depurare circa il 70% dei reflui fognari della città, nonostante le numerose critiche che ne avevano accompagnato la realizzazione. Negli anni successivi il Comune ha proseguito il lavoro di revisione e aggiornamento del progetto complessivo, con particolare attenzione al completamento del collegamento delle aree ancora escluse dal sistema consentendo così l’avvio della Conferenza dei Servizi e la candidatura dell’intervento ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il percorso si è concluso positivamente con il Decreto Ministeriale n. 262 del 9 agosto 2023, attraverso il quale sono stati assegnati i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere. Da qui la cantierizzazione delle opere e la loro realizzazione che ci ha portato oggi a raggiungere questo epocale risultato per Albenga e il nostro territorio”. Il progetto di collegamento del quartiere Vadino all’impianto di viale Che Guevara ha previsto un investimento complessivo di 5.925.398,19 euro, dei quali 3.923.689,43 euro finanziati con fondi PNRR. La restante quota è stata coperta attraverso un mutuo e un cofinanziamento comunale di 800 mila euro, provenienti dalle somme vincolate per la depurazione derivanti dalle quote tariffarie riscosse negli anni proprio per questa finalità. L’intervento ha previsto la trasformazione del depuratore di Vadino in una stazione di sollevamento, la realizzazione di una vasca di compensazione interrata e la posa di nuove condotte fognarie fino alla vasca, dove sono state inoltre installate pensiline fotovoltaiche per garantire un’alimentazione energetica più sostenibile. Il cronoprogramma dei lavori, scandito anche dalle tempistiche imposte dai finanziamenti PNRR, è stato pienamente rispettato. Grazie alla professionalità dell’impresa incaricata, al costante monitoraggio tecnico e alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, i lavori si sono svolti regolarmente, limitando per quanto possibile i disagi alla cittadinanza e alla viabilità. Ora si aprirà una fase di circa sei mesi di esercizio sperimentale e di ottimizzazione dell’impianto, necessaria a perfezionare il funzionamento del sistema e a garantirne la piena integrazione con il depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, in attesa del completamento dei lavori di potenziamento di quest’ultimo. “Oggi Albenga raggiunge un traguardo che per troppo tempo è sembrato irraggiungibile. Siamo orgogliosi di aver portato a termine un’opera strategica che rappresenta un investimento sul futuro della nostra città. Nel 2026 non è più pensabile continuare a scaricare a mare reflui non depurati: la tutela dell’ambiente deve essere una priorità assoluta e questo intervento va esattamente in questa direzione. Con il completamento della depurazione raggiungiamo un obiettivo fondamentale anche sotto il profilo normativo, contribuendo al superamento della procedura d’infrazione comunitaria che per anni ha interessato il nostro territorio, ma soprattutto restituiamo ad Albenga un mare più pulito, a beneficio dei cittadini, dei turisti, dell’ecosistema e del nostro comparto turistico. Il mare rappresenta una delle risorse più preziose della nostra città e migliorarne la qualità significa rafforzare l’attrattività di Albenga e creare le condizioni per ambire a importanti riconoscimenti ambientali, come la Bandiera Blu. Questo risultato è il frutto di un lavoro lungo, complesso e condiviso, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, tecnici e tutti i soggetti coinvolti. Oggi possiamo dire di aver mantenuto un impegno preso con la città e di aver consegnato alle future generazioni un’infrastruttura moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente” conclude il sindaco Riccardo Tomatis. Il presidente di APS Maricone ha sottolineato l’importanza della fusione delle società che gestiscono il Servizio Idrico Integrato in APS e il ruolo determinante svolto dal sindaco Riccardo Tomatis nel percorso che ha portato a questo risultato: “Quello che inauguriamo oggi è un intervento epocale per Albenga e per l’intero comprensorio, ma rappresenta un passaggio storico anche per le società che si occupano di acqua e depurazione. È il primo grande intervento concluso da APS e dimostra concretamente come il lavoro condiviso e l’integrazione delle competenze possano produrre risultati significativi per il territorio. Il valore della fusione in APS risiede proprio nella capacità di mettere a sistema le professionalità, le esperienze e le competenze delle singole società coinvolte. Sono convinto che nei prossimi anni vedremo sempre più interventi di questo livello, perché investire nella depurazione è fondamentale tanto quanto garantire un servizio idrico efficiente e continuo a tutte le famiglie e alle imprese del territorio. Desidero infine ringraziare il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, che ha svolto un ruolo di primaria importanza sia nella realizzazione di questo progetto sia nel percorso di fusione in APS. Il suo costante stimolo, unito a un confronto e a una collaborazione sempre costruttivi, è stato determinante per il raggiungimento di questo importante traguardo”. A entrare nel dettaglio delle opere realizzate è stato l’ingegner Marabotto, che ha illustrato le principali caratteristiche dell’intervento, soffermandosi sul tracciato delle nuove condotte e sulla vasca di compensazione. “La vasca di compensazione ha una capacità di circa 1.000 metri cubi ed è stata realizzata in cemento armato. Al suo interno sono presenti setti che ne consentono il riempimento graduale e una gestione ottimale dei flussi. Da qui i reflui vengono convogliati al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, già potenziato per ricevere anche quelli provenienti da Albenga a partire dalla metà di luglio. L’impianto è stato progettato per integrarsi completamente con l’ambiente circostante: la vasca è completamente interrata e quindi invisibile dall’esterno, mentre specifiche tecnologie consentono di eliminare la diffusione di odori grazie a un sistema di lavaggio con pompe del vuoto e a un impianto di trattamento dell’aria. Inoltre, in conformità agli indirizzi del PNRR, che prevedono di non incrementare il fabbisogno energetico degli impianti, sono state realizzate pensiline fotovoltaiche che produrranno l’energia necessaria ad alimentare una parte significativa delle utenze dell’impianto”.