Savona, presentato il Masterplan “La Città Parco-Piazza del Popolo e Orti Folconi”
Presentato in Comune
il Masterplan “La Città Parco”-Piazza del Popolo e Orti Folconi, sviluppato dall’architetto Alfonso Femia e frutto di un lavoro di coprogettazione tra pubblico e privato durato quasi quattro anni.
“La Città Parco” si svilupperà intorno
a un grande parco urbano al centro della città di 67mila metri quadri, pari al 73% dell’area di intervento e riguarderà un progetto complessivo che fornisce una risposta di alto profilo ai problemi posti dal climate change.
Nel coordinare questo percorso, l’Amministrazione ha deciso da subito che il processo dovesse riguardare le due aree in contemporanea. Il dialogo iniziato nel 2023, grazie a un protocollo d’intesa con Binario Blu, si è quindi allargato ai principali proprietari delle aree di Orti Folconi: Opere Sociali, Edilsa, Centri Direzionali. L’intervento, quindi, riguarderà esclusivamente le aree di questi soggetti.
I promotori privati hanno deciso di affidarsi a un unico progettista. Lo studio
Atelier(s) Alfonso Femia è stato incaricato per step successivi dell’elaborazione del Masterplan strategico dell’intero distretto di trasformazione, ricercando nel percorso un confronto stretto e unico con il Comune, mettendo in atto una roadmap punteggiata da visioni, scenari, progetto, valutazioni, approfondimenti e definizioni delle invarianti pubbliche.
Un lavoro intenso è stato messo in atto sino a oggi. Sono nati più tavoli tecnici: idraulica, mobilità e
ambiente sono stati attentamente analizzati e discussi tra Amministrazione Pubblica, privati e progettista.
L’esito è il Masterplan basato sugli obiettivi pubblici del Comune e condiviso da tutti gli attori.
La lunga interlocuzione tra le parti aveva preso il via dalle funzioni pubbliche caratterizzanti che dovevano trovare spazio nel ridisegno dell’area:
- comprendere in una unica visione urbanistica l’area Binario Blu e quella di Orti Folconi e collegarle tra loro anche fisicamente con un ponte ciclopedonale
- realizzare una progettazione che, collegandosi con il contesto urbanistico e gli investimenti in corso, potesse fornire un’impronta caratterizzante della città
- rispondere al climate change in coerenza con il ‘Piano del Verde’, mettendo al centro il verde come infrastruttura urbana e non soltanto come elemento di arredo
- prevedere una nuova pianificazione dei parcheggi, in coerenza con quanto previsto dal PUMS che vede quest’area come importante hub di sosta
- realizzare un Palaeventi inteso come contenitore flessibile e polifunzionale per sport, musica, spettacoli, attività convegnistica ed eventi, dando così una risposta a una domanda che oggi la città non riesce a soddisfare
- sviluppare il tema dell’abitare in una chiave multigenerazionale, dagli anziani non autosufficienti, al senior living, ai giovani, dando risposta alle diverse esigenze contemporanee
Il Masterplan presentato è il risultato di tutto questo lavoro ed
è la base di un dibattito
pubblico che verrà sviluppato dopo l’estate e che aiuterà ad affinare meglio questo disegno urbanistico che, al termine del confronto con la città, diventerà
un accordo formale tra le parti ai fini della sua realizzazione per fasi successive. L’accordo prevederà la realizzazione da parte dei soggetti attuatori e con tempistiche diverse di tutto quanto previsto nel Masterplan.
Per quanto riguarda il Palaeventi, i soggetti attuatori realizzeranno i parcheggi e il basamento, la cui copertura sarà fruibile in un primo momento come
playground per attività all’aperto.
Il Masterplan si inserisce nel percorso più generale della variante al PUC vigente che l’Amministrazione intende adottare entro la fine dell’anno.
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Oggi – afferma
il sindaco Marco Russo – scriviamo una pagina molto importante per la nostra città. Innanzitutto perché, finalmente, diamo un nuovo volto ad aree strategiche bloccate da decenni, ormai simbolo dell’immobilismo. In secondo luogo perché il Masterplan presentato oggi è il frutto di un percorso progettuale inedito per Savona, che ha visto i proprietari delle aree e l’Amministrazione uniti dal comune intento di valorizzare queste aree partendo da obiettivi pubblici condivisi. Infine perché il tavolo di coprogettazione ha avuto l’ambizione di non limitarsi a dare un nuovo volto a queste aree, ma all’intera città”.
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Per queste aree – spiega
l’Assessore alla Rigenerazione Urbana Ilaria Becco – così come per le altre aree strategiche oggetto della variante in corso, abbiamo voluto partire dal dialogo con i soggetti proprietari, individuando delle funzioni pubbliche caratterizzanti e coerenti con l’idea di sviluppo complessivo della nostra città. Il Masterplan sviluppa i tre temi centrali della variante al PUC che è in corso: rigenerare le aree degradate, riducendo in modo significativo le previsioni di superfici agibili previste dal PUC; migliorare la qualità ambientale, facendo del verde l’elemento generatore delle trasformazioni urbane; lavorare sulla connessione e sulla ricucitura delle parti della città attraverso lo spazio pubblico e a un nuovo disegno della mobilità e dei parcheggi, in coerenza con le previsioni del PUMS in corso di elaborazione”.
IL MASTERPLAN
Ogni città ha una storia che la rende unica, uno sviluppo planimetrico che la rende fruibile, un territorio e un paesaggio che possono essere trasformati sulle esigenze mutate dei cittadini
È una matrice di significati che concorre alla rilettura della città:
- Radicare: il rispetto e la conservazione della memoria ne preservano l’identità e la riconoscibilità e devono accompagnare la città e la sua comunità verso il suo futuro, l’abitare diventa multiplo e variabile per tipologia intergenerazionale di utenti, di uso degli spazi a terra, di flessibilità, di generosità negli spazi esterni;
- Attraversare: l’attenzione progettuale rivolta alla creazione di basamenti permeabili, piani terra attivi, che agevolano le connessioni tra quartieri e facilità le relazioni tra persone, riportando lo spazio pubblico al centro di ogni azione urbana
- Rigenerare: l’adeguamento degli spazi implica una vera e propria ri-generazione di funzioni e significati contemporanei, è l’atto di responsabilità che si misura con i luoghi, il tempo e le persone, non può avere un perimetro, non può riguardare uno o più edifici, deve saper mettere in atto una condizione di riverberazione su un contesto più ampio, fisico e sociale.
Una visione espressa da Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia, accolto e condivisa da Amministrazione Pubblica e da soggetti privati.
RIDISEGNARE LA CITTÀ NEL SUO INSIEME
Piazza del Popolo è attualmente un parcheggio con suolo impermeabile
(circa 5 ettari), densamente occupato dalla presenza veicolare, sulla riva sinistra del torrente Letimbro.
Orti Folconi è un’area verde degradata vicino alla stazione ferroviaria, che si estende per
più di 3 ettari sull’altra riva del torrente.
Verranno trasformati in un ecosistema virtuoso nel quale saranno protagonisti acqua, verde e mobilità pedonale e ciclabile, restituiti ai cittadini come spazio pubblico da vivere e abitare.
Questo è la sequenza progettuale operativa, ma è importante sottolineare che si tratta di un vero e proprio cambio di passo per la città.
Due parti che non si parlano e non si guardano riprendono un dialogo nuovo: la città, in senso figurato, si protende verso il mare e il mare si concede alla città: il progetto non si esaurisce in una diligente riqualificazione d’area, fatta di un mix virtuoso tra spazio pubblico, residenze, spazi ibridi.
Certamente tutto questo c’è, ma non come unicum autonomo.
Si tratta, a scala allargata, di un “in-between”: uno spazio compresso e svilito nella sua potenzialità che riemerge, evidenziando un forte senso di appartenenza, diventando corpo della città nel suo insieme. E se il parco è lo strumento primo della trasformazione, ogni singolo oggetto esprime tensione per risolversi in uno schema di progetto urbano, non di singola area.
IL PROGETTO DI PIAZZA DEL POPOLO E ORTI FOLCONI
Savona conta meno di 60mila abitanti, ma il suo porto turistico e commerciale è uno dei più importanti dell’Italia settentrionale. È in questo scenario che si colloca la proposta progettuale.
Fulcro del masterplan strategico è un grande parco urbano con la duplice funzione di aggregatore sociale e di asse connettivo tra stazione, centro storico e Darsena: una prima azione concreta di ridisegno della “geografia urbana” della città e insieme un’adesione ai principi Nbs Nature Based solution, che significa lavorare sulla natura e sugli eco-sistemi. In concreto, depavimentare, utilizzare sistemi di drenaggio sostenibile, progettare flooding hotspot, coperture verdi, parchi e viali alberati e mettere “l’acqua “al centro del dispositivo ambientale, insieme al rapporto con il suolo e l’aria.
Ma il piano di rigenerazione per Piazza del Popolo e Orti Folconi è molto più di questo: propone una contaminazione tra l’approccio progettuale basato sulla natura e la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di restituire spazio pubblico ai cittadini.
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Trasformare il ‘Binario Blu’ e la memoria degli Orti nel più grande spazio pubblico della città significa dire che la rigenerazione urbana si misura sulla qualità della vita quotidiana delle persone – spiega
l’architetto Femia –
. Il Parco è l’atto fondativo perché dimostra che la vera architettura del futuro nasce dal coraggio di generare vuoti, luce, ombra e senso di appartenenza”.
UNA SCELTA RADICALE CON POCHE AZIONI MOLTO EFFICACI
L’obiettivo di scenario è quello di trasformare centro città e linea di costa in un unico ecosistema continuo attraverso azioni calibrate e attente:
- Sport e intrattenimento, luoghi collettivi attivi e integrati al parco: realizzazione di un impianto sportivo, multifunzionale e per eventi, un centro di aggregazione sociale. Il Palaeventi sarà anche, come il grande parco, un elemento di condivisione intergenerazionale per i cittadini e attrattore per un turismo regionale, ma anche nazionale e internazionale. La sua collocazione di fronte alla Stazione, porta di ingresso dal territorio, permette la definizione di un fronte urbano pubblico legato all’infrastruttura ferroviaria e la dimensione di accessibilità più virtuosa, dove una possibile passerella diretta dal piano della stazione potrà collegarsi direttamente alla quota del Palaeventi e conseguentemente al Parco urbano.
- Abitare contemporaneo nel tempo: il sistema dell’offerta residenziale sarà caratterizzato da una forte identità sociale e multigenerazionale, attraverso un’architettura che fa del basamento degli edifici uno spazio attivo e attraversabile oltre che di condivisione, ma anche uno spazio commerciale naturale, in contrapposizione ai centri artificiali, isolati e per nulla collaboranti a un sano sviluppo urbano. Il masterplan propone il completamento del tessuto urbano storico per creare un fronte lungo il Letimbro capace di rispondere nel tempo alle diverse esigenze dell’abitare con una particolare attenzione rivolta alla fascia senior della popolazione, integrando senior living.
- La dimensione di equilibrio della città: una mobilità e una riconnessione urbana a scala differente e lenta: attraverso il parco, un percorso verde naturale che completa quello minerale del centro storico in un disegno ininterrotto fino alla Darsena, alla Fortezza del Priamar e al mare.
LO SVILUPPO DEL PROGETTO
Entrando nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di assi di penetrazione pedonale, una rete di “corridoi urbani” liberati dal traffico veicolare dal centro storico fino al mare.
Il sistema si estende tra due polarità:
- il Palaeventi che, al di là della destinazione d’uso, posizionato strategicamente negli Orti Folconi, proprio di fronte alla Stazione Ferroviaria, diventa infrastruttura d’ingresso e di benvenuto;
- il Parco con l’anello d’acqua e la passerella sul fiume rivelano la componente più poetica ed emozionale: la presenza dell’acqua e la riconnessione fisica delle due sponde sul torrente
Letimbro. Il parco, per il quale è previsto un progetto di piantumazione di specie mediterranee, funzionerà come mitigatore del clima. Piazze intermedie, gradinate saranno altrettanti presidi di spazio pubblico abitato.
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Il masterplan – conclude Femia – risolve il percorso che dagli Orti Folconi (entroterra/stazione), connettendo le due sponde del torrente, attraversa Piazza del Popolo e approda alla Darsena, alla limitrofa Fortezza Priamar e al mare. Concretamente vuole restituire e rendere pulsante il cuore centrale della città ai suoi cittadini”.
ALCUNI NUMERI
PARCO URBANO: 67mila mq (il 73% dell’area di intervento) di cui 42% di area verde e 31% di superficie minerale permeabile
PARCHEGGI: 2.275 posti (di cui 1.300 pubblici)
RIDUZIONE DEL CARICO INSEDIATIVO RISPETTO AL PUC VIGENTE: 20% in totale; 37% (escluse le funzioni pubbliche del Palaeventi e del lotto Opere Sociali)