Il comune di Andora è stato invitato a partecipare a Roma agli “Stati generali dei Borghi”

Il comune di Andora è stato invitato a partecipare a Roma agli “Stati generali dei Borghi”

Il comune di Andora è stato invitato a partecipare a Roma, agli “Stati generali dei Borghi”, come occasione per portare la propria testimonianza nel dibattito sul futuro dei borghi rigenerati davanti alle più alte cariche dello Stato che hanno partecipato confermando il supporto necessario si comuni.

“Gli Stati generali” si sono svolti a pochi giorni dall’annuncio con cui Il Ministero della Cultura ha comunicato ufficialmente, con una lettera ai comuni, che il Target M1C3-16 bis, previsto per l’investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi” del PNRR Cultura è stato raggiunto. Il Ministero, ha sottolineato che non è stato un percorso privo di difficoltà, ma che il risultato è di grande rilievo e premia l’impegno delle amministrazioni coinvolte. Fra queste il comune di Andora che, nel corso della giornata di giovedì, ha visto l’assessore al Bilancio e Partecipate Monica Risso, prendere parte ai tavoli di scambio di esperienze e a un confronto fra esperti e amministratori sul futuro dei borghi rigenerati.

“Il progetto di Borgo Castello è stato pensato, così come volevano l’Europa e il Ministero della Cultura, come un volano di sviluppo economico, culturale e sociale – ha dichiarato l’Assessore Monica Risso, accompagna a Roma dall’Architetto Roberta Possanzini – Particolare interesse ha suscitato il Polo Museale del Castello dei Clavesana, e le tante anime di Borgo castello che, oltre a un complesso monumentale fra più importanti della Liguria, racchiude anche una vasta area agricola e di promozione ambientale, in cui spicca l’Orto del Muto, il recuperato antico Oliveto e il parco agricolo esperenziale, dedicato all’agricoltura tradizionale, oltre che il parco archeologico riportato alla luce dalla campagna di scavi portati avanti dalla Soprintendenza e Università di Genova”.

Gli Stati generali hanno visto presenziare il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti e il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.

Il progetto Borgo castello “Ricordare il passato, per costruire il futuro” è un progetto formato da 21 lotti con interventi in aree soggette a vincoli archeologici, paesaggisti e con destinazione agricola. Un intervento fra i più complessi fra quelli nazionali, finanziati da Ministero della Cultura, (uno per ogni regione) che ha permesso la rigenerazione del nucleo più antico di Andora. Una opportunità unica per far rivivere il borgo, per la maggior parte da decenni ricoperto dalla vegetazione e con il Castello dei Clavesana e l’antico oratorio di San Sebastiano, primo edificio religioso del borgo, chiusi per inagibilità e pericolo crollo, così come la maggior parte della collina e parco archeologico.

Con i fondi PNRR l’Amministrazione Demichelis ha riqualificato e riaperto al pubblico dopo più di 20 anni, il Castello dei Clavesana, detto Paraxo, oggi polo Museale d’eccellenza grazie alla collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi. La mostra “Figure di donna”, aperta da Vittorio e Elisabetta Sgarbi, ha portato il nome del Paraxo e di Andora, sulle tv e media nazionali oltre che sulle riviste e blog d’arte. Il Museo è aperto per le visite libere, il venerdì, sabato e domenica dalle 14.00 alle 18.30 e nei restanti giorni per le visite guidate su prenotazione. I biglietti sono acquistabili anche on line https://marketplace.borgocastelloandora.it/?event=1 o alla biglietteria del Book shop già attivo che vende libri e gadget logati Borgo Castello: tazze, matite, borse, pendrive e molto altro.

Il bando Borghi ha finanziato anche la messa in sicurezza, riqualificazione e riapertura dell’Oratorio di San Sebastiano, il recupero dell’Orto del Muto, suggestivo parco botanico su terrazzamenti, di cui si sono recuperate alberature originarie, la cisterna e sono stati rifatti tutti i muri in pietra a secco fortemente danneggiati dall’incuria. Il Giardino botanico sarà visitabile anche di sera e potrà ospitare anche piccoli eventi. Sarà aperto al pubblico fra poche settimane. E’ stato recuperato l’antico oliveto, imprigionato per decenni dai rovi, dove sono in fase di avvio le esperienze a contatto con la natura, così come nella azienda agricola che offrirà al pubblico la possibilità di conoscere l’agricoltura tradizionale, anche attraverso i piccoli allevamenti e l’apiterapia. Già realizzato il primo raccolto di profumatissima lavanda. E’ stata certificata l’ultimazione dei lavori e sono in corso le opere di finitura del bar con terrazza, all’ingresso del borgo, attiguo al Palazzo del Marchese, anch’esso alle finiture finali. Recuperata anche l’antica fontana medievale.

E’ stata, inoltre, pubblicata la procedura aperta per la progettazione, realizzazione e gestione di un albergo diffuso a 4 stelle, mediante il partenariato pubblico privato. La struttura sarà ospitata sia in due edifici di proprietà del comune, uno dei quali dovrà essere riqualificato completamente, che in edifici, sempre siti nel borgo, che dovranno essere messi a disposizione dai privati con i servizi di gestione e accoglienza previsti per gli alberghi diffusi dalla normativa Regionale.

Dal punto di vista storico, il Bando Borghi ha permesso anche una nuova campagna di scavi realizzati dalla Soprintendenza e dell’Università di Genova, che ha ampliato e portato alla luce un parco archeologico capace di raccontare la storia passata, attraverso i ruderi e i reperti di un villaggio medievale.

Riqualificata la viabilità veicolare di collegamento, sistemate le strade di accesso, realizzata una strada di collegamento, realizzati parcheggi pertinenziali.

Naturalmente, in un’opera di recupero di un borgo, molti degli importanti investimenti fatti sono per opere che non sono visibili. Parliamo di tutti i sottoservizi: acquedotto, fognature, dell’implementazione dell’illuminazione e della connettività, con il cablaggio con fibra ottica del borgo che è in corso.

Borgo Castello suscita molto interesse anche nel mondo accademico. Questa mattina, una delegazione del Dipartimento di Linguistica e Letteratura italiana dell’Università di Vilnius accolta a Borgo Castello ha fatto visita alla mostra “Figure di donna”. Accolta, in rappresentanza del Comune di Andora, dal Vicesindaco con delega alle Relazioni con le Istituzioni universitarie Daniele Martino e da Christine Enrile, curatrice degli eventi culturali di Palazzo Tagliaferro. La tappa andorese si inserisce nel progetto “Bridges of Culture between the Faculty of Philology of the University of Vilnius and Liguria”, nato dall’ormai consolidata collaborazione tra il Dipartimento dell’ateneo vilnense e numerose istituzioni e realtà culturali liguri. Un rapporto costruito nel tempo attraverso spedizioni dialettologiche, attività di ricerca, tirocini formativi, soggiorni di studio e iniziative capaci di mettere in dialogo il mondo accademico lituano con il patrimo