Premio MareCultura 2026: il mare e l’entroterra ligure si incontrano nel segno delle alleanze
La quinta edizione di MareCultura chiude la prima giornata con un gesto che ha unito il mare e la Liguria al di là del mare in un unico racconto. Tra gli stand dedicati alla cultura del mare e a Longevity, e le eccellenze agroalimentari della nostra regione, CNA Imperia ha scelto di premiare due storie che, pur nate a distanza – una sull’acqua salata del Golfo della Spezia, l’altra tra i vigneti e i borghi dell’entroterra imperiese – raccontano la stessa idea di sviluppo: quella che nasce quando un territorio impara a fare alleanza con un altro.
Il Premio MareCultura 2026 è andato a Federico Pinza, direttore dell’Organizzazione di Produttori Mitilicoltori Spezzini e presidente nazionale di AMA – Associazione Mediterranea Acquacoltori, per il lavoro che ha trasformato mitili e ostriche del Golfo della Spezia in un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, tenendo insieme tradizione, sicurezza della filiera e sostenibilità ambientale, dallo stabulatore di Santa Teresa a Lerici fino ai progetti di economia circolare condotti con Legambiente e le università italiane.
Accanto al riconoscimento a Pinza, la manifestazione ha voluto valorizzare anche l’impegno di Giancarlo Cacciò, sindaco di Ranzo, per il lavoro costante nel cercare alleanze tra aziende, produttori e territori limitrofi, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo turistico, economico e sociale di Ranzo come Porta dell’Alta Valle Arroscia. Un impegno che negli ultimi anni ha preso forma attraverso progetti di comunità, valorizzazione enogastronomica e nuove reti di collaborazione tra la costa e l’entroterra ligure.
Non è un caso che le due storie si siano incontrate proprio a MareCultura. Da un lato la mitilicoltura spezzina dimostra come un prodotto del mare possa diventare motore di impresa, ricerca e identità territoriale; dall’altro l’esperienza di Ranzo mostra come un piccolo comune dell’entroterra possa trasformare la propria posizione – porta d’accesso all’Alta Valle Arroscia – in un punto di incontro tra produttori, operatori turistici e comunità locali. Due modelli diversi, uniti dalla stessa convinzione: che la qualità di un territorio si misura anche dalla sua capacità di costruire alleanze.
Come evidenzia Giancarlo Cacciò, sindaco di Ranzo: «Questo riconoscimento arriva dopo anni di lavoro condiviso con Franco Laureri, il nostro Destination Manager, sul progetto «Ranzo Is Wine». Abbiamo creduto in un percorso che unisse la vocazione vitivinicola del paese a una comunicazione capace di raccontarla, e oggi vediamo i frutti di quel lavoro: Ranzo è arrivata a essere presente nelle manifestazioni più importanti del Ponente Ligure, portando con sé l’identità di tutta l’Alta Valle Arroscia».
Come rimarca Federico Pinza, direttore O.P. Mitilicoltori Spezzini: «Questo premio non è mio, ma di tutta l’organizzazione e di tutte le persone che ogni giorno lavorano per il successo della mitilicoltura spezzina. È il riconoscimento di un prodotto che sta diventando testimonial del proprio territorio, con ricadute che vanno oltre il Golfo della Spezia e che parlano anche all’immagine di tutta la nostra Regione».
Come sottolinea Luciano Vazzano, Direttore CNA Imperia: «Il duplice riconoscimento conferma la direzione intrapresa da MareCultura in questa quinta edizione: raccontare il mare non solo come paesaggio o risorsa da proteggere, ma come parte di un sistema più ampio, capace di dialogare con l’entroterra, con i piccoli comuni e con le loro imprese. Da Ranzo al Golfo della Spezia, la stessa Liguria che coltiva ostriche e vigneti torna a raccontarsi come territorio di alleanze: tra costa e territori al di là del mare, tra tradizione e impresa, tra comunità che scelgono di crescere insieme».