La Giunta regionale ha approvato il nuovo “Piano Strategico Regionale per l’outreach”

La Giunta regionale ha approvato il nuovo “Piano Strategico Regionale per l’outreach”

La Giunta regionale ha approvato il nuovo “Piano Strategico Regionale per l’outreach e l’attivazione dei giovani NEET”, un documento pluriennale che definisce visione, priorità e strumenti per rafforzare le politiche regionali dedicate all’occupazione giovanile e all’inclusione dei ragazzi più vulnerabili.
Il Piano si inserisce nel quadro della Raccomandazione dell’Unione Europea sulla “Garanzia Giovani Rafforzata”, che richiama in particolare l’esigenza di raggiungere i cosiddetti NEET “invisibili”, ovvero i giovani che non studiano e non lavorano e che non sono entrati in contatto con i servizi per l’impiego. L’obiettivo è intercettarli tempestivamente, prima che l’inattività si consolidi e il rischio di esclusione diventi strutturale.

“L’approvazione di questo Piano conferma l’attenzione che Regione Liguria dedica al fenomeno dei NEET, una definizione che comprende i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano – commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alle Politiche dell’Occupazione Simona Ferro -. Il Piano si sviluppa lungo cinque assi strategici e punta innanzitutto a comprendere le cause dell’inattività, individuare nuovi profili attraverso interventi mirati e integrati e raggiungere, grazie alla collaborazione con gli Enti del Terzo Settore, le ragazze e i ragazzi maggiormente marginalizzati”.
“L’obiettivo è accompagnare progressivamente questi giovani verso un’occupazione o un percorso formativo, costruendo intorno a loro una rete di opportunità e di servizi – aggiunge Ferro -. La Liguria è la regione con la struttura demografica più anziana d’Italia e, anche per questo, l’inclusione dei giovani inattivi rappresenta una priorità per lo sviluppo del territorio e per la coesione sociale. Negli ultimi anni abbiamo già messo in campo diversi strumenti per contrastare il fenomeno: questo nuovo Piano ci consentirà di rafforzare e rendere ancora più organiche le nostre azioni, in linea con gli indirizzi della ‘Garanzia Giovani Rafforzata’”.

Il Piano dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 917.463,71 euro, a valere sulle risorse trasferite dal Ministero del Lavoro per la copertura degli oneri relativi alla realizzazione di interventi a favore dei giovani che non studiano e non lavorano. La dotazione potrà essere incrementata nelle annualità successive.

“È un’iniziativa che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, perché l’orizzonte temporale del Piano è pluriennale, dal 2026 al 2029, e prevede fasi di revisione periodica – conclude il vicepresidente -. Il monitoraggio sarà effettuato attraverso quattro indicatori strategici: la riduzione dell’incidenza dei NEET nelle fasce più fragili, la diminuzione del tempo medio necessario per intercettarli, l’aumento del tasso di presa in carico effettiva e, infine, la qualità e la capacità di tenuta nel tempo delle opportunità offerte”.

“I contenuti operativi, i target territoriali e gli standard di servizio saranno definiti attraverso attività di co-programmazione e co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore (ETS), in raccordo col Piano triennale “Progetto giovani” promosso dal Settore Università e Politiche giovanili della Regione approvato nel 2025 e già avviato. Gli ETS, realtà fortemente radicate sul territorio e in grado di rappresentare importanti leve di attivazione dei giovani, attraverso esperienze legate, tra gli altri ambiti, al teatro e allo spettacolo dal vivo, ai laboratori creativi e alle attività sportive, saranno quindi coinvolti come partner della pubblica amministrazione nella programmazione e nella progettazione di interventi rivolti anche ai giovani NEET maggiormente marginalizzati, con l’obiettivo di costruire percorsi capaci di favorire l’attivazione, la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro.

NNN