Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna a Toirano “Ulivissima”

Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna a Toirano “Ulivissima”

L’ulivo è il punto di partenza, la gioia il filo conduttore. Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna Ulivissima, la rassegna che invita a scoprire Toirano attraverso il paesaggio, la cultura dell’olio, la gastronomia, l’arte e le tradizioni locali.

Per due giorni il borgo si trasformerà in un luogo di incontro e scoperta, con un programma diffuso che coinvolgerà piazze, dimore storiche, uliveti, musei e le straordinarie Grotte di Toirano. Un viaggio attraverso le radici di un territorio, dove il patrimonio naturale dialoga con la memoria, i saperi artigianali e la cultura contemporanea.

“La bellezza di coltivare la gioia” è il messaggio che accompagna l’edizione 2026: un invito a riconoscere nel paesaggio, nelle tradizioni e nelle relazioni tra le persone il valore di un’identità che continua a rinnovarsi.

Gocce di Ulivissima: le storie e i protagonisti del territorio
A dare voce alla manifestazione sarà Renata Cantamessa, Fata Zucchina, divulgatrice, autrice e appassionata narratrice del mondo del cibo e del territorio. Sarà lei ad accompagnare il pubblico nei momenti più significativi delle due giornate, intrecciando racconti, incontri e testimonianze in un unico filo narrativo.

Sabato 17 ottobre, in piazza della Libertà, “Gocce di Ulivissima” darà spazio alla letteratura, alla conoscenza scientifica e agli antichi saperi, attraverso tre protagonisti e altrettanti modi di raccontare le radici di una comunità.

Mary Caridi, giornalista e autrice, presenterà La Capofamiglia, un romanzo che attraversa la memoria familiare, le figure femminili e le trasformazioni sociali di un’Italia sospesa tra tradizione e cambiamento. Una storia in cui lo sguardo dell’infanzia coglie i silenzi, i segreti e le contraddizioni del mondo degli adulti.

Mariano Dallerice guiderà il pubblico alla scoperta di un aspetto poco conosciuto dell’ecosistema dell’uliveto: i funghi che crescono sotto gli alberi di ulivo. Un racconto scientifico che apre una finestra sulla biodiversità e sui delicati equilibri della natura.

Marco Vigo porterà invece l’antica arte dei rissêu, i tradizionali mosaici liguri realizzati con ciottoli di pietra, espressione di una sapienza artigianale che trasforma materiali semplici in opere di grande bellezza e custodisce la memoria dei luoghi.

Letteratura, scienza e artigianato si incontrano così in un racconto corale, nel quale le radici non sono soltanto ciò che appartiene al passato, ma un patrimonio vivo da conoscere e tramandare.

Radici di Ulivissima: alle Grotte di Toirano, dove la natura custodisce la storia
Il pomeriggio di sabato 17 ottobre sarà interamente dedicato a “Radici di Ulivissima”, nella straordinaria cornice naturale delle Grotte di Toirano, di cui la Grotta della Bàsura rappresenta una delle testimonianze più preziose. Un patrimonio di eccezionale valore, modellato dalla natura nel corso dei millenni, che custodisce tracce della presenza umana preistorica. Un luogo autentico e irripetibile, dove la storia della Terra incontra quella dell’uomo e dove il passato più remoto offre lo spunto per riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente e sul futuro del pianeta.

Generico ottobre 2026
In questo scenario di rara suggestione, alle ore 15.00, Luigi Caricato, scrittore e direttore di Olio Officina, e Felice Modica, scultore, saranno protagonisti dell’incontro Cave canem!, un dialogo tra arte, cultura e suggestioni che trovano nel mondo delle grotte un contesto particolarmente evocativo.

Alle ore 17.00 sarà protagonista Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico, con Breve storia del clima in Italia. Un’occasione per ripercorrere le trasformazioni climatiche del nostro Paese e interrogarsi sulle conseguenze che il cambiamento del clima ha sul paesaggio, sull’agricoltura, sulle risorse naturali e sulla vita delle comunità.

incontro con il climatologo LUCA MERCALLI dal titolo “La Costituzione tutela il paesaggio e la salute?”
A moderare l’incontro sarà Davide Michelini, florovivaista appassionato, per il quale l’attenzione al clima e ai suoi cambiamenti rappresenta una priorità quotidiana e professionale. Il dialogo offrirà un confronto tra il sapere scientifico e l’esperienza concreta di chi lavora con la natura, ne osserva i ritmi e ne vive direttamente le trasformazioni.

Le Grotte di Toirano diventano così il luogo simbolo di “Radici di Ulivissima”: un patrimonio naturale straordinario che ci ricorda quanto sia importante conoscere, rispettare e custodire ciò che la natura ci ha donato.

Per facilitare la partecipazione agli incontri sarà previsto un servizio navetta dal borgo di Toirano, con partenza presso Villa Mainero e arrivo al piazzale delle Grotte.

Gocce di Liguria: la cucina come racconto di una terra
Domenica 18 ottobre, in piazza della Libertà, “Gocce di Liguria” porterà sul palco racconti, ricette e testimonianze dedicate alla cultura gastronomica regionale. Un percorso che guarda alla cucina non soltanto come espressione del gusto, ma anche come patrimonio di memorie, tradizioni e identità.

Tra i protagonisti Renata Briano, food blogger e autrice, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i sapori della Liguria, dalle ricette di famiglia alle specialità di una terra sospesa tra mare e montagna.

Renata Briano
Briano presenterà i suoi libri dedicati alla cucina ligure: un viaggio tra ricette profumi e sapori che raccontano una terra sospesa tra mare e montagna, dove la cucina custodisce memoria tradizione e storie di famiglia

Generico ottobre 2026
Con lei Stefano Pezzini, giornalista e scrittore, racconterà la cucina ligure attraverso storie di bellezze e bontà, da leggere e tenere sul comodino.

Generico ottobre 2026
Pezzini, giornalista e saggista, presenterà “Sull’onda della cucina ligure”, un libro nato dalla collaborazione con lo Chef Claudio Pasquarelli, che vuole essere un vero e proprio codice della cucina ligure. Un viaggio nella cultura e nelle tradizioni gastronomiche della regione, alla scoperta dei prodotti d’eccellenza e delle ricette degli antichi ricettari, riproposte anche attraverso tecniche moderne, senza mai perdere il legame con le proprie radici.

Generico ottobre 2026
Il programma vedrà inoltre il contributo di esperti e protagonisti del territorio, per approfondire il rapporto tra produzioni locali, cultura alimentare e tradizioni.

La cucina prenderà vita anche con lo show cooking di Tiziana Zito, Lady Chef e presidente dell’Associazione Delicius Liguria, che proporrà due preparazioni simbolo della gastronomia regionale: il cappon magro e il pesto al mortaio.

Non mancheranno le esperienze dedicate all’olio extravergine di oliva, protagonista della manifestazione. Tra queste, sabato 17 ottobre a Villa Mainero, la degustazione “Dall’ulivo ai sensi”, con Giovanni Minuto, agronomo e direttore generale del CeRSAA.

Piccole Radici: i bambini protagonisti di Ulivissima
I bambini sono un patrimonio del territorio e Ulivissima dedica loro uno spazio speciale. Nasce da questa attenzione “Piccole Radici”, il programma che invita le nuove generazioni a conoscere la natura, le tradizioni e la cultura locale attraverso il gioco, la creatività e la scoperta.

Accanto alle attività di Bolle di Sapone, dedicate all’esperienza e all’esplorazione, LudoGarden dei Vivai Michelini proporrà un laboratorio dedicato ai Macachi, le tradizionali figure del presepe ligure, espressione di un’arte povera che utilizza materiali semplici e tramanda antiche abilità manuali.

Generico ottobre 2026
Un ruolo centrale sarà affidato anche all’Istituto Comprensivo Val Varatella, coinvolto nel Premio “Piccole Radici”, un’iniziativa che invita gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado a raccontare il proprio territorio attraverso disegni, colori e parole.

Nell’area dedicata alla scuola sarà presente anche il laboratorio di Ferdinando Marchese, legato al comprensorio della Val Varatella, per avvicinare i più giovani alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Un progetto che guarda al futuro, nella convinzione che imparare a conoscere le proprie radici sia il primo passo per imparare a custodirle.

Un borgo tutto da scoprire: arte, storia e paesaggio
Ulivissima sarà anche l’occasione per scoprire alcuni dei luoghi più rappresentativi di Toirano, attraverso un percorso che unisce storia, architettura e cultura.

Villa Mainero, elegante dimora di fine Ottocento, aprirà le sue porte ospitando un’esposizione d’arte, incontri ed esperienze di degustazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere un luogo ricco di fascino e memoria.

Generico ottobre 2026
Il percorso proseguirà al Museo Etnografico della Val Varatella, custode di oggetti, testimonianze e tradizioni della vita quotidiana del territorio, e attraverso le chiese e l’Oratorio dei Santi Pietro e Rocco, espressioni del patrimonio storico e artistico del borgo.

L’arte contemporanea dialogherà con le architetture del centro storico attraverso opere, installazioni e incontri con gli artisti, trasformando vicoli e piazze in spazi espositivi diffusi.

A illuminare la storica cantina Scia Dina saranno inoltre le creazioni luminose di Vittorio di Contro Corrente, in un incontro tra artigianato, design e suggestioni contemporanee.

Il paesaggio degli uliveti diventerà protagonista anche delle esperienze all’aperto. Varatella Trail Area proporrà una camminata tra gli ulivi, alla scoperta del rapporto tra natura, agricoltura e comunità.

Generico ottobre 2026
Tra gli appuntamenti dedicati agli antichi saperi, anche la dimostrazione dell’arte dei muretti a secco, a cura del maestro Samuele Cama. Una tecnica riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che racconta il lavoro dell’uomo nella costruzione e nella conservazione del paesaggio ligure.

Generico ottobre 2026
Musica, arte e spettacolo animano il borgo
Durante le due giornate il centro storico si trasformerà in un palcoscenico diffuso, con musica dal vivo, performance artistiche e momenti di intrattenimento.

Un burattinaio si aggirerà tra le vie dell’antico borgo, figura poetica che richiama l’anima rurale e le storie del territorio. Con lui arriveranno le Olivette, artiste performative ispirate ai simboli della natura e dell’ulivo, che animeranno Toirano con flash mob, danza, movimento e acrobazie.

La musica accompagnerà il pubblico tra piazze e caruggi con le esibizioni di DEPA alla chitarra, le atmosfere musicali di Sciallino e le voci della tradizione ligure de I Trallalero, espressione di un patrimonio musicale popolare che continua a vivere e a emozionare.

Da via Braida alla Portassa, produttori, artigiani ed espositori daranno vita a un percorso tra eccellenze gastronomiche, prodotti locali e creazioni artigianali, rendendo il borgo un luogo di incontro e convivialità.

Toirano si veste di verde
Vivai Michelini, partner della manifestazione, curerà gli allestimenti verdi e floreali negli spazi del borgo coinvolti dall’evento, contribuendo a trasformare Toirano in un percorso nel quale natura, bellezza e territorio dialogano tra loro.

Il verde sarà anche il colore simbolo dell’edizione 2026. Ai visitatori sarà rivolto l’invito a indossare un tocco di verde, un abito, un foulard, un cappello o un semplice dettaglio, per sentirsi parte di una festa collettiva dedicata all’ulivo e alla gioia di stare insieme.

Perché anche la gioia si coltiva
Ulivissima diventa così un viaggio dentro l’identità di Toirano: dalle Grotte agli uliveti, da Villa Mainero al Museo Etnografico, dalle chiese alle piazze del borgo, tra incontri, esperienze, arte, gastronomia e natura.

Due giorni per riscoprire ciò che rende unico questo territorio e condividere il valore delle sue radici: “La bellezza di coltivare la gioia”.