Savona, la Provincia tira dritto sugli autovelox: «Più sicurezza, non si fa cassa»

Savona, la Provincia tira dritto sugli autovelox: «Più sicurezza, non si fa cassa»

Nonostante il recente dibattito nazionale e i chiarimenti ministeriali sui criteri di omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità, la Provincia di Savona sceglie la linea della fermezza. La posizione dell’amministrazione provinciale è chiara, netta e priva di esitazioni: gli autovelox sulle arterie provinciali non soltanto restano tutti al loro posto, ma sono destinati ad aumentare per garantire una maggiore tutela della circolazione. A ribadire l’indirizzo politico e operativo dell’ente è il presidente vicario Demis Aghittino, che interviene con decisione all’indomani delle ultime novità normative varate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il messaggio lanciato ai cittadini e agli automobilisti è inequivocabile: la priorità assoluta resta la tutela della vita umana, che non può essere messa in secondo piano di fronte a polemiche o rimostranze economiche. L’obiettivo dichiarato non è certo quello di incrementare le entrate dell’ente locale attraverso le contravvenzioni, un’accusa spesso mossa dall’opinione pubblica nei confronti degli strumenti di controllo elettronico. Aghittino sottolinea come la gestione della rete stradale debba basarsi primariamente sulla prevenzione degli incidenti. In quest’ottica, affrontare un ricorso amministrativo in più o gestire il malcontento di un utente della strada sanzionato rappresenta un prezzo ampiamente accettabile, se l’alternativa è la perdita di anche una sola vita. Attualmente, la mappa dei controlli nell’area savonese conta sette dispositivi attivi, tutti installati e preventivamente autorizzati dalla Prefettura lungo le tratte ritenute più critiche. Alla luce della nuova cornice normativa ed esaminati i requisiti di idoneità, la Provincia ha confermato la continuità operativa dei velox esistenti, annunciando al contempo la volontà di posizionarne un ulteriore. Un’operazione di potenziamento strutturale che mira a ridurre drasticamente i rischi legati all’alta velocità, storicamente tra le prime cause di sinistri gravi sulle strade del territorio. La strada tracciata a Palazzo Nervi, dunque, prosegue all’insegna del rigore e della prevenzione.
Nonostante il recente dibattito nazionale e i chiarimenti ministeriali sui criteri di omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità, la Provincia di Savona sceglie la linea della fermezza. La posizione dell’amministrazione provinciale è chiara, netta e priva di esitazioni: gli autovelox sulle arterie provinciali non soltanto restano tutti al loro posto, ma sono destinati ad aumentare per garantire una maggiore tutela della circolazione. A ribadire l’indirizzo politico e operativo dell’ente è il presidente vicario Demis Aghittino, che interviene con decisione all’indomani delle ultime novità normative varate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il messaggio lanciato ai cittadini e agli automobilisti è inequivocabile: la priorità assoluta resta la tutela della vita umana, che non può essere messa in secondo piano di fronte a polemiche o rimostranze economiche. L’obiettivo dichiarato non è certo quello di incrementare le entrate dell’ente locale attraverso le contravvenzioni, un’accusa spesso mossa dall’opinione pubblica nei confronti degli strumenti di controllo elettronico. Aghittino sottolinea come la gestione della rete stradale debba basarsi primariamente sulla prevenzione degli incidenti. In quest’ottica, affrontare un ricorso amministrativo in più o gestire il malcontento di un utente della strada sanzionato rappresenta un prezzo ampiamente accettabile, se l’alternativa è la perdita di anche una sola vita. Attualmente, la mappa dei controlli nell’area savonese conta sette dispositivi attivi, tutti installati e preventivamente autorizzati dalla Prefettura lungo le tratte ritenute più critiche. Alla luce della nuova cornice normativa ed esaminati i requisiti di idoneità, la Provincia ha confermato la continuità operativa dei velox esistenti, annunciando al contempo la volontà di posizionarne un ulteriore. Un’operazione di potenziamento strutturale che mira a ridurre drasticamente i rischi legati all’alta velocità, storicamente tra le prime cause di sinistri gravi sulle strade del territorio. La strada tracciata a Palazzo Nervi, dunque, prosegue all’insegna del rigore e della prevenzione.