Nuova vita per il patrimonio dismesso, Imperia lancia l’esplorazione di mercato lungo la ciclabile

Nuova vita per il patrimonio dismesso, Imperia lancia l’esplorazione di mercato lungo la ciclabile

Incentivare il turismo su due ruote, potenziare i servizi per cittadini e visitatori e dare un futuro sostenibile a complessi edilizi da tempo inutilizzati. Con queste premesse l’amministrazione comunale di Imperia compie un passo fondamentale verso la rigenerazione urbana, aprendo ufficialmente la fase di ascolto e confronto con il mercato privato per gli spazi adiacenti al tracciato della pista ciclabile. L’iter prende il via a seguito del benestare formale concesso da Rfi lo scorso 13 ottobre. Al centro del progetto ci sono due distinte indagini conoscitive: la prima punta alla metamorfosi dell’ex stazione di Porto Maurizio e dell’attiguo magazzino merci. L’obiettivo della giunta Scajola è attrarre investitori capaci di trasformare gli ampi volumi in strutture per l’accoglienza turistico-alberghiera o in hub funzionali dedicati a chi frequenta il percorso ciclopedonale. Chi accetterà la sfida si farà carico di ogni fase, dalla progettazione dell’opera al restauro architettonico, fino all’allestimento degli arredi e alla conduzione operativa. Il secondo canale esplorativo guarda invece a una rete capillare di ristoro h24. L’attenzione si focalizza sugli ex caselli di via Mazzini e Lungomare Vespucci, unitamente agli ex bagni pubblici di piazza Unità Nazionale, pensati per ospitare bar, chioschi e servizi igienici sempre accessibili. Per l’immobile sul lungomare, tuttavia, il percorso amministrativo dovrà prima attendere la risoluzione di un contenzioso legale, dato che la struttura risulta ancora occupata in pendenza di sfratto.
Come precisato dal Comune, si tratta di una mappa di idee non vincolante: nessun punteggio, nessuna gara d’appalto immediata, ma un dialogo strategico con gli operatori del settore per disegnare insieme la futura valorizzazione del territorio prima dell’avvio delle gare ufficiali.