Savona, 34 piccoli ricci salvati dal freddo: al Cras Enpa l’emergenza dei “settembrini”

Savona, 34 piccoli ricci salvati dal freddo: al Cras Enpa l’emergenza dei “settembrini”

Nati alla fine dell’estate, sono troppo piccoli per affrontare il letargo. Arrivati al Centro recupero animali selvatici in condizioni critiche, ipotermici e denutriti, trascorreranno l’inverno al caldo sotto le cure dei volontari dell’Enpa di Savona. L’Associazione lancia un appello per raccogliere il cibo necessario ad assisterli.

Si chiama Marietto ed è un piccolo riccio che ha segnato il trentesimo ingresso al Centro recupero animali selvatici (Cras) dell’Enpa di Savona. Ma gli arrivi non si sono fermati: in pochissimo tempo altri quattro giovani esemplari hanno raggiunto la struttura, portando a 34 il numero dei ricci accolti.

Sono i cosiddetti settembrini, ricci nati alla fine dell’estate che, con l’arrivo del freddo, non hanno ancora raggiunto il peso e accumulato le riserve energetiche necessarie per affrontare il letargo e superare l’inverno.

Per questi piccoli animali, le temperature autunnali rappresentano un pericolo concreto. Senza un adeguato supporto, il rischio è che non riescano a sopravvivere ai mesi più freddi.

Ipotermici e denutriti, ora sono al caldo e ricevono le cure necessarie
Secondo quanto raccontano i volontari dell’Enpa di Savona, i ricci sono arrivati tutti in condizioni critiche, ipotermici, denutriti e in pericolo di vita.

Dopo le visite veterinarie e le prime terapie intensive, sono stati sistemati in un ambiente appositamente predisposto per loro: un box dedicato e coibentato, in grado di offrire condizioni adeguate durante la stagione fredda.

Ogni giorno i volontari controllano il peso, la crescita e lo stato di salute dei piccoli ospiti, seguendo attentamente il loro recupero.

Il percorso sarà lungo. I ricci resteranno al centro per tutto l’inverno, con l’obiettivo di recuperare le forze e raggiungere le condizioni necessarie per tornare in natura nella prossima stagione.