Cna Imperia ha presentato il progetto strategico “OLIVO&OLIO” e ha lanciato la campagna d’intento “La Liguria ha bisogno di ulivi”.
All’Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Cna Imperia ha presentato ufficialmente il progetto strategico “OLIVO&OLIO” e ha lanciato la campagna d’intento “La Liguria ha bisogno di ulivi”. L’evento ha visto la partecipazione attiva dei principali attori della filiera agroalimentare, dei rappresentanti delle istituzioni regionali e locali e delle comunità del territorio.
L’iniziativa ha dato il via a una nuova fase operativa volta a coniugare la valorizzazione dell’eccellenza olivicola ligure con la salvaguardia del paesaggio e il sostegno economico concreto alle imprese locali. Durante l’incontro, i relatori hanno ricordato come l’oliva Taggiasca e le altre cultivar autoctone abbiano costituito da sempre non soltanto un pilastro dell’agroalimentare, ma il vero e proprio motore identitario della regione. La presentazione ha aperto ufficialmente un tavolo di confronto con le istituzioni regionali e locali per facilitare e velocizzare l’accesso ai fondi di sviluppo destinati al settore.
Nel corso della presentazione, i dirigenti della rete associativa hanno evidenziato che questo patrimonio fondamentale ha dovuto far fronte a criticità sempre più complesse e urgenti. La produzione olivicola ligure ha subito gli effetti negativi del cambio climatico, ha sofferto per il progressivo abbandono dei terreni collinari e ha riscontrato crescenti difficoltà nel garantire un’adeguata sostenibilità economica a chi pratica un’agricoltura definita a tutti gli effetti “eroica”.
Per invertire la rotta, la rete CNA e i partner del progetto hanno definito impegni precisi articolati su tre direttrici strategiche: qualità e innovazione con le imprese hanno confermato la volontà di ammodernare le tecniche di frantoiatura e innalzare gli standard produttivi per posizionare l’olio extravergine ligure nelle fasce di mercato a più alto valore aggiunto, garantendo un equo reddito ai produttori; tutela del paesaggio e sicurezza con i partecipanti che hanno individuato nel recupero e nella cura degli oliveti storici la prima fondamentale barriera naturale per contrastare il dissesto idrogeologico e prevenire lo spopolamento dei borghi dell’entroterra; cultura e oleoturismo con gli operatori chehanno promosso la piena integrazione tra la filiera produttiva e l’offerta turistica, valorizzando i percorsi del gusto e la rete dei frantoi per favorire la destagionalizzazione dei flussi dei visitatori.
«La Liguria ha bisogno di ulivi non è stato un semplice slogan, ma ha rappresentato una reale chiamata all’azione per l’intero sistema economico e sociale», sottolineato Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia e vicesegretario di CNA Liguria. «Unire le forze tra micro e piccole imprese, frantoi, ristorazione e turismo è stata l’unica strada praticabile per salvaguardare la nostra terra e offrire opportunità concrete alle nuove generazioni», ha concluso Vazzano. All’incontro sono intervenuti qualificati relatori: Serena Mela (Presidente CNA Imperia Frantoiani), Andrea Brun (Frantoio Brun di San Bartolomeo al Mare), Domenico Scognamiglio (Presidente Operatori Giardini e Verde CNA Imperia e Liguria), Maurizio Pescari (giornalista e scrittore), Marco Misischia (Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio) e Cristiano Tomei (Coordinatore nazionale CNA Turismo e Commercio).