Monesi, continua la demolizione dell’ex albergo Redentore
Continua la demolizione dell’ex albergo Redentore non segna soltanto la demolizione fisica di una struttura ormai fatiscente, ma scandisce a chiare lettere l’inizio di un nuovo capitolo per la rinomata stazione montana. Un passaggio epocale che trasforma il ricordo di un passato glorioso nella promessa concreta di un futuro più moderno, decoroso e a misura di cittadino.
Inaugurato nel lontano 1954, l’hotel Redentore è stato per decenni il cuore pulsante del turismo locale, simbolo visibile del boom economico e punto di riferimento insostituibile per generazioni di sciatori, escursionisti e amanti della natura. Tuttavia, dopo anni di irreversibile abbandono e progressivo degrado, l’edificio era scivolato nell’ombra, trasformandosi nel triste emblema del declino che aveva colpito la frazione alta del Comune di Triora. Una condizione intollerabile a cui le istituzioni e la comunità locale hanno scelto di rispondere con ferma determinazione.
L’imponente operazione di abbattimento si inserisce in un più articolato piano di rigenerazione urbana dal forte valore strategico, sostenuto dall’amministrazione comunale di Triora e finanziato dalla Regione Liguria con un investimento complessivo di 570.000 euro. Superata con pazienza l’intricata giungla dei cavilli legali e dei ricorsi che ne avevano inevitabilmente fatto slittare le tempistiche, il cantiere è ora finalmente entrato nel vivo. Nelle intenzioni degli enti locali, l’intervento travalica la semplice cancellazione di un ingombrante volume edilizio: rappresenta un vero e proprio atto di riscatto morale e territoriale.
Laddove sorgeva il vecchio hotel prenderà vita una grande piazza panoramica polifunzionale, studiata per integrarsi armoniosamente nel paesaggio alpino circostante. Il progetto prevede l’inserimento di spazi verdi curati, un parco giochi attrezzato per accogliere in sicurezza i più piccoli e nuovi parcheggi strategici capaci di rispondere al flusso di visitatori ed escursionisti. L’obiettivo primario è restituire alla collettività un luogo di aggregazione vivo, funzionale ed estetico, restituendo a Monesi il decoro e la centralità che merita.
Il cronoprogramma dei lavori rispetterà le severe condizioni climatiche dell’alta quota. La fase più impattante della demolizione proseguirà a ritmo serrato fino a metà dicembre, momento in cui il cantiere subirà una pausa forzata a causa del gelo e delle rigide temperature invernali. Le operazioni riprenderanno puntualmente in primavera con il disgelo, consentendo di realizzare le finiture e consegnare ufficialmente l’opera alla comunità, pronta a vivere la sua nuova stagione al cospetto delle vette.