I pescatori di Coldiretti Impresa Pesca Liguria con la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea»: un’alleanza per gli oceani nel giorno più importante dell’anno

I pescatori di Coldiretti Impresa Pesca Liguria con la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea»: un’alleanza per gli oceani nel giorno più importante dell’anno

Nella Giornata Mondiale degli Oceani — l’appuntamento annuale istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione globale sulla salute dei mari e sulle minacce che li mettono in pericolo — la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» annuncia una nuova, significativa alleanza: quella con i pescatori di Coldiretti Impresa Pesca Liguria, custodi quotidiani di un mare che conoscono meglio di chiunque altro. Il balenottero Marino, mascotte della campagna, ha fatto tappa a Calata Vignoso, nel cuore pulsante della pesca genovese a miglio zero: il Mercato Ittico della Darsena del Porto Antico di Genova. Ad accoglierlo, gli uomini e le donne di Coldiretti Impresa Pesca Liguria — sentinelle quotidiane della salute degli ecosistemi marini e protagonisti di un’educazione ambientale che nessun manuale scolastico può replicare. L’incontro assume un valore particolare proprio nell’anniversario della Giornata Mondiale degli Oceani, che quest’anno torna a porre al centro del dibattito internazionale il tema della contaminazione marina da fonti antropiche. Tra queste, gli oli e i grassi alimentari esausti smaltiti impropriamente negli scarichi domestici rappresentano una minaccia sommersa, silenziosa e sistematicamente sottovalutata. Non scompaiono con l’acqua: percorrono la rete fognaria, raggiungono i corsi d’acqua, entrano nel mare, si depositano sui fondali. La scienza lo documenta con crescente preoccupazione. Gli studi più recenti dimostrano che gli oli vegetali polimerizzati formano cappucci impermeabili sui fondali, causando danni irreversibili alla biodiversità bentonica (Churchill et al., 2024; McCallum et al., 2025). Il CNR-ISMAR segnala che gli apporti organici di origine antropica — inclusi quelli oleosi — contribuiscono ai fenomeni di ipossia e anossia che degradano gli ecosistemi costieri. Un recupero corretto, invece, trasforma questi scarti in biodiesel e materie prime per nuovi cicli produttivi, dentro un modello di economia circolare che vale la pena costruire. Sono i pescatori, prima di chiunque altro, a vedere cosa portano le correnti e cosa si deposita nelle reti: ogni olio versato nello scarico di casa, a chilometri di distanza, può tornare negli ingranaggi di chi vive di mare. Per questo la loro voce, nella Giornata degli Oceani, vale più di qualsiasi dato statistico. Negli anni, i pescatori di Coldiretti Pesca Liguria si sono distinti come veri ambasciatori della cultura del mare: dal Festival della Scienza 2025 alle attività didattiche al Galata Museo del Mare, dalle operazioni di pulizia dei fondali condotte in collaborazione con CNR e Legambiente, fino alla presenza quotidiana sul mercato, dove il pesce fresco racconta ogni mattina una storia di rispetto, competenza e appartenenza al territorio. “La salvaguardia del mare è una responsabilità condivisa che coinvolge cittadini, imprese e operatori della pesca – sottolinea Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria – sensibilizzare sul corretto smaltimento degli oli esausti significa contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi marini e delle attività che da essi dipendono”. “Recuperare gli oli alimentari usati anziché disperderli nell’ambiente è un gesto semplice ma importante − aggiunge Bruno Rivarossa, delegato confederale −è un esempio concreto di economia circolare che può generare benefici ambientali e sociali per i nostri territori”. “I pescatori sono i primi a osservare i cambiamenti del mare e a subirne le conseguenze”, evidenzia Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca Liguria. “Per questo sosteniamo con convinzione iniziative che aiutano a prevenire l’inquinamento e a diffondere una maggiore consapevolezza ambientale”. L’adesione di Coldiretti Impresa Pesca Liguria alla campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» si inserisce in questo solco. La campagna — promossa da Nuova C Plastica con il supporto dei consorzi nazionali per il recupero degli oli e dei grassi alimentari esausti e riconosciuta Buona Pratica Territoriale ASviS 2025–2026 nell’ambito del Goal 14 dell’Agenda ONU 2030 – «Vita sott’acqua» — condivide con i pescatori professionisti la stessa missione: la tutela del mare come bene comune, come patrimonio vivente e come eredità da consegnare integra alle generazioni future. In questo spirito si inserisce anche la donazione del gioco educativo «I Guardiani del Mare — Race to 2030», strumento ludico-didattico pensato per parlare alle nuove generazioni con il linguaggio dell’esperienza, attraverso la voce di chi il mare lo abita davvero. «Incontrare i pescatori di Coldiretti al Mercato di Calata Vignoso — spiega Piero Camoli, Amministratore di Nuova C Plastica — significa toccare con mano il senso più autentico di questa campagna. Questi uomini e queste donne non hanno bisogno di spiegazioni: sanno già cosa vuol dire trovare negli ingranaggi delle reti i residui di un olio versato nello scarico di casa, a chilometri di distanza. Il loro ruolo va ben oltre quello di testimoni: sono educatori naturali, capaci di trasmettere alle nuove generazioni un sapere pratico e radicato che nessuna lezione in aula potrà mai sostituire. Celebrare questa alleanza nella Giornata Mondiale degli Oceani non è un caso: è il modo più onesto per ricordare che il mare non aspetta». L’incontro rafforza la presenza genovese della campagna, già consolidata attraverso la sosta al Porto Antico durante la Rotta 14 di Matteo Basile, iniziativa velica di sensibilizzazione che attraversa il Santuario Pelagos per promuovere la tutela della biodiversità marina e la raccolta degli oli esausti tra i diportisti. L’auspicio è che la collaborazione con Coldiretti Impresa Pesca Liguria possa proseguire nei prossimi mesi, coinvolgendo appuntamenti come Slow Fish al Porto Antico e il Festival della Scienza genovese in autunno. Che la bandiera della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» e quella di Coldiretti possano sventolare insieme per la promozione di uno sviluppo sostenibile della blue economy, dove ogni gesto quotidiano — anche quello di raccogliere l’olio usato invece di versarlo nello scarico — diventa un atto d’amore verso il mar Ligure che ospita la più importante concentrazione di mammiferi marini del Mediterraneo.