Dopo sette anni di lavori, per un totale di 450mila ore lavorate all’anno su 47 gallerie e 96 km di barriere di sicurezza, torna a tre corsie per senso di marcia il tratto ligure della A26
Dopo sette anni di lavori, per un totale di 450mila ore lavorate all’anno su 47 gallerie e 96 km di barriere di sicurezza, torna a tre corsie per senso di marcia il tratto ligure della A26: da oggi, 3 luglio, fino al 7 ottobre la tratta sarà completamente libera da cantieri in entrambe le direzioni tra il km zero, all’altezza dell’allacciamento con la A10, fino al km 45, all’altezza con la D26. Uno sforzo che in questi anni ha visto impegnate H24 una media di 180 persone e 145 mezzi al giorno e la cui programmazione è stata oggetto di costante condivisione al tavolo istituzionale con Mit, Regione e istituzioni territoriali. Inserita nel Piano Assessment delle gallerie sulla rete autostradale in concessione ad Aspi, che si è posto l’obiettivo di restituire alle opere 50 anni di vita nuova, la A26 è stata oggetto di una prima fase di ispezioni e verifiche sullo stato di salute dell’infrastruttura, poi di interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, fino alle operazioni di adeguamento alle nuove normative e di ammodernamento, che hanno visto lavorazioni complesse, anche con il totale rifacimento di gallerie costruite negli anni Settanta, con l’utilizzo di macchinari specifici (escavatori, PLE, bobcat, camion gru, generatori, torri faro, jumbo, spazzatrici, cannon-fog, scarificatrici, finitrici, compressori, impastatrici, posa centine, frese meccaniche, macchine idrodemolizione, pompa spritz), ma anche di strumentazioni avanzate. Proprio sulla A26 è stato per esempio sperimentato per la prima volta sulla rete nazionale Aspi il sistema di Road Zipper, il macchinario a tecnologia avanzata che ha permesso di modulare la configurazione delle carreggiate passando da una a due corsie per senso di marcia in base ai flussi di traffico, e quindi di non sospendere mai il cantiere, accelerando così i tempi delle lavorazioni, garantendo la sicurezza di utenti e maestranze e al contempo conciliando le esigenze delle lavorazioni con quelle di una mobilità sostenibile. Oltre all’ammodernamento dei fornici, è stato completato nei tempi previsti dalla normativa, quindi entro il 31.12.2025, l’adeguamento impiantistico cosiddetto “PSG2” su tutte le 10 gallerie superiori ai 500 metri per le quali era previsto. Sono stati inoltre completati i lavori di riqualifica di 96 km di barriere di sicurezza e di 4 km di barriere foniche, e su 3 viadotti sui 7 per i quali sono previsti interventi. Oltre alla sostituzione di 160 giunti con dispostivi ad alte prestazioni e maggiore durabilità, con vita utile stimata fino a 30 anni con benefici attesi in termini di riduzione degli interventi urgenti e miglioramento del confort di marcia, riqualifica della pavimentazione e interventi di risanamento profondo dei muri di contenimento L’assetto estivo resterà in essere fino al 7 ottobre, per facilitare gli spostamenti non solo nella stagione turistica ma anche in concomitanza con il Salone Nautico. Sul resto della tratta, in area piemontese, le lavorazioni continueranno in considerazione dei minori flussi di traffico, ma saranno comunque sempre garantite le due corsie per senso di marcia. Sull’altra direttrice verso Nord, l’autostrada A7, è terminato il 30 giugno il cantiere della Galleria Giovi sinistra, tra Bolzaneto e Busalla in direzione Nord, e dalla mattina di domani, 4 luglio, saranno disponibili due corsie anche in direzione Sud. In condivisione con Mit e istituzioni territoriali, proseguono invece gli interventi sulla Galleria Monreale sinistra, tra Ronco Scrivia e Isola del Cantone.