Ex Ilva: Diocesi Genova, ‘serve intervento risoluto dello Stato’

Ex Ilva: Diocesi Genova, ‘serve intervento risoluto dello Stato’

“Per sbloccare la situazione delle Acciaierie d’Italia è necessario un intervento risoluto dello Stato, affinché si possano garantire un piano industriale e un programma di riqualificazione energetica credibili e concreti”.
È la presa di posizione dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca e del vescovo di Tortona Guido Marini in un comunicato congiunto delle Diocesi a poche ore dall’incontro con in sindacati convocato oggi pomeriggio a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per un aggiornamento relativo all’ex Ilva.
“La questione delle Acciaierie d’Italia dovrebbe essere riconosciuta come nazionale – sottolineano l’arcivescovo di Genova e il vescovo di Tortona a difesa degli stabilimenti di Genova Cornigliano e Novi Ligure (Alessandria) -.

L’acciaio è un settore strategico per lo sviluppo economico del nostro Paese e, in quanto tale, merita la massima attenzione a livello istituzionale”.
“Gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia presenti a Genova e a Novi Ligure fanno parte integrante della storia industriale e sociale dei territori sui quali insistono e hanno permesso la formazione di professionalità specifiche dando lavoro a migliaia di famiglie – ricordano -.

Il dialogo con le nostre realtà lavorative ci porta a ritenere che il ridimensionamento o la divisione dei due stabilimenti comporterebbe un impoverimento incalcolabile, non solo in termini economici e di posti di lavoro, ma anche a livello sociale. La perdita di professionalità e di capacità produttiva, cresciuta in decenni di attività, minaccerebbe una vera e propria cultura del lavoro che ha prodotto risultati sociali significativi. Un atteggiamento di grande responsabilità e correttezza è stato dimostrato finora dai lavoratori nella gestione di questa crisi.
Tuttavia, se la situazione dovesse aggravarsi o peggio precipitare, le tensioni sociali non potrebbero che acuirsi”.